martedì 10 marzo 2009

Notizie dai quartieri

UN CONTRIBUTO DALLA VALLE DEL SAVIO
Carissimi amici. Sicuramente non si potrà esaurire con poche righe l'argomento "problemi e proposte" che sono emersi ed emergono qui in zona. Molti sono annosi, altri recenti. Per la parte maggiore attengono al discorso sicurezza dei cittadini in fatto di spostamenti, siano essi a piedi, in bici o in auto. Formuliamo anche delle proposte. Non sfugge in questa prima analisi anche qualche idea in ordine al decoro e al rispetto. Può darsi che su ciò che andiamo dicendo ci si ritrovi, il giorno dopo, a sentirsi dire che il Quartiere e il Comune hanno già dei progetti definiti. In qualche caso potrebbe anche essere vero. Sarà almeno il motivo per dare una accelerata alle soluzioni, se davvero in argomento ci fossero decisioni già prese. In via del Rio, per iniziare, siamo a gravi carenze di illuminazione notturna (si tratta della strada in cui ha sede la ditta Amadori). In gran parte, quella strada è rimasta quella di 50 anni fa, solo che ora circolano TIR di continuo. La sede è stretta, manca il marciapiede. Pedoni e ciclisti (spesso operai dell'azienda) sono in continuo pericolo. Anche con l'arrivo del nuovo collegamento viario per la “Amadori” urge comunque fare sicurezza. Idem per via Settecrociari fra S.Vittore e Celletta. Un tratto in cui si corre troppo e in mezzo alle abitazioni. Qui ogni giorno ci sono amanti del footing o del semplice passeggiare, che rischiano, pur di muoversi all'aria aperta. In questa strada occorrono dei controlli (si tratta di una provinciale). Altro luogo a rischio è l'incrocio d'uscita E45 di fronte e Villa Mami. Intersezione in curva con traffico canalizzato da tempo con guardrail in plastica. Cosa si aspetta a metterlo in sicurezza? Un discorso a parte riguarda le piste ciclabili. Non ce ne sono. Predicare di ecologia va bene ma agevolare spostamenti senza l'auto è ciò che occorre. Non è impossibile, se si vuole, realizzare una vera pista ciclabile fino a Cesena, da usare ogni giorno, non su un tracciato d'immagine per una o due ore la domenica mattina. Poi viene lo stato di via Trevi. Possibile che resti per anni così sconnessa e nessuno lo veda? E' in centro paese; gode di un percorso pedonale ma lo si occupa con le auto. Tra l'altro, essendo vicino alla scuola elementare, perché non si fa rispettare la segnaletica? Perchè alla sua uscita su via S.Vittore c'è un solo passaggio pedonale e ne manca uno sul lato sud, a ridosso della fermata del tram? E intanto i mezzi pesanti continuano a circolare in via S.Vittore, troppe volte abusivamente. In via Settecrociari circolano perchè non ci sono alternative. Noi proponiamo, a questo proposito, che si riprenda in mano un vecchio progetto risalente agli anni 60/70 che individuava un nuovo percorso per i mezzi pesanti e non (una sorta di mini secante) che si snodasse a sud ovest di S.Vittore a partire dall'uscita E45, per confluire in via Settecrociari circa in zona mangimificio (forse 1500 metri). Questa sì che sarebbe una liberazione dal traffico. Sulle aree verdi pubbliche vorremmo che ci fosse più manutenzione. Non è più tollerabile mettere a dimora alberi e poi abbandonarli e doverli sostituire con dei nuovi solo per incuria. Discorso a parte le fermate tram in zona ristorante “Cerina” e a ponte di Ferro. Qui i malcapitati che aspettano per salire sono “gratificati” dalla presenza, in piazzola, dei cassonetti del rusco. Sai che profumi! Ma è così difficile rimediare a questa situazione? Ad altre fermate invece non ci sono i cassonetti, ma manca qualsiasi protezione per gli utenti (per esempio Fornaciaccia direzione Cesena per citarne una). Sul fronte scolastico, ad oggi non si sente più parlare di costruire la palestra. I bimbi vanno coi pulmann a S.Carlo per fare ginnastica. Siamo in lista d'attesa da circa 30 anni. Che dobbiamo fare per ottenerla? Noi crediamo che le risorse promesse per un nuovo campo di calcio a S.Vittore (l'ennesimo) vadano dirottate sulla palestra, che è più necessaria e urgente. Farà meno immagine, ma è senz'altro più utile alla popolazione.
Gianni Eugenio Campana

Nessun commento:

Posta un commento